Nel retro della vetusta magione marittima il pomeriggio domenicale scorre lento più d’un cristiano imbottito d’alcool e tranquillanti. La casa è bianca, mediterranea, calcinata di sole e d’aspetto fatiscente. Gli infissi sono come appesi alle cornici di porte e finestre, con resina che sanguina da una pelle vegetale bruciata dal vento che arriva dall’Africa.
Il giardino appare come una foresta pluviale a causa delle piogge torrenziali della primavera; le verzure pietose ricoprono fortunatamente la colata di orribili mattoni bicolori con cui un fantasioso mastr’e muru ha abbellito il giardino.
Lei è lunga distesa, con la gamba destra piegata a circa 85° in modo che una lattina di birra stia perfettamente in equilibrio sul ginocchio, sui gradini in cotto che portano nella parte posteriore della casa. Con la mano sinistra regge una Marlboro rossa. L’atteggiamento complessivo di lei fa pensare a una matrona - in lieve eccedenza ponderale - adagiata su un triclinio romano, se si ignorano gli abiti che vorrebbero essere vintage e invece sono solo vecchi e scompagnati.
Lui.
Lui, invece.
Lui è vestito come un turista italiano all’estero: elegante e sportivo al contempo.
Potenza dell’abitudine.
Annaffia la foresta pluviale senza innervosirsi per le acacie invasive come tumori le cui radici fuoriescono perfino dal cesso del piano superiore, per gli ibiscus non abbastanza infiorescenti, per i limoni disidratati, per i fichi iperidratati, per i gelsomini che stanno invadendo le case vicine e per mille altre iatture marittime.
Non una goccia d’acqua a bagnargli le scarpe chiare.
Carriego : Odio il mare, quest’estate voglio andare in Viet- Nam. Anzi, no. Ci andremo tra cinque anni. Sei mesi d’aspettativa e andiamo pure in Giappone.
Il Giardiniere Elegante: Hai detto Viet- Nam senza aggiungere subito dopo giù le mani dal. Diventi sempre più borghese.
Carriego : Taci, catto-comunista di destra. Pensa piuttosto a produrre reddito, poiché conto di recarmi, sebbene non nell’immediato, in Estremo Oriente.
Il Giardiniere Elegante: Meglio catto - comunista che anarco - insurrezionalista. Presto verranno a prenderti, ti metteranno i ferri di campagna e chiuderanno finalmente il tuo blog e quelli dei tuoi links. Verosimilmente daranno fuoco anche alle 800.000 copie invendute dei tuoi libri.
Carriego: (aspira nervosamente dalla lattina di birra tre quarti del contenuto e subito dopo la sigaretta fino al filtro) Sei solo un bugiardo. Hai sempre sostenuto di non leggere il mio blog; adesso ti scopro, celato nelle tenebre, lettore di Su Bardaneri, Liberi Stronzi e di Birambai. Sta’ a vedere che leggi anche Dania e Gemella Unica.
Il Giardiniere Elegante : Non ho tempo per queste sciocchezze da pseudo-intellettuali, disdegno l’impegno politico virtuale e non so di chi tu stia parlando. E comunque, perché mai dovrebbero chiudere il blog di Dania e Gemella? Parlano di, hem, sociologia, mica di politica. Senza contare che sono bone.
Carriego: Tra cinque anni andiamo in Viet - Nam (giù le mani dal). E poi anche in Giappone.
Il Giardiniere Elegante: Ok, a patto che io possa indossare, per tutti i sei mesi del viaggio, sandali di plastica e calzini corti. Inoltre, solo sporadicamente, vorrei esibire quei calzoncini corti con la scritta mouse in my house, quelli comprati a Disney World. E dovremo, tra noi, parlare solo in francese con forte accento parigino.
Carriego: Ma io non so parlare il franc… OK, affare fatto.






































